Costretti a casa per il Coronavirus. Che fare?

Coronavirus

Coronavirus, che fare?

 

In questi giorni molti di noi sono costretti a casa a causa del Coronavirus, e volenti o nolenti, dobbiamo accettare che non abbiamo il controllo, sull’andamento di questa situazione critica, dato che ancora non si vede la fine del tunnel….

Coronavirus
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

 

Molti di noi si dilettano in cucina, mentre altri passano più tempo con i propri famigliari, altri fanno giochi di società, chattano o videogiocano, e poi ci sono anche quelli che lavorano da casa. Infine, ma non per ultimi, ci sono gli EROI che combattono in prima linea come i medici, infermieri e OSS; senza dimenticare e forze dell’ordine. Ma loro sono un’altra storia.

Fatta questa premessa, e constatando comunque (di persona, perché sono costretto ad uscire per lavoro) che si vedo no ancora molti furbetti, sopratutto tra gli anziani, proprio quella fascia sociale più a rischio, ma è risaputo che la mamma degli………è sempre gravida. State a casa, grazie. Ne parlo qui.

 

Che fare a casa?

Come già accennato, molti di noi (quelli che non lavorano)che sono costretti a casa, cercano di far passare il tempo, dilettandosi nel fare cose che di solito, a causa dei vari impegni, non riescono a fare.

Per carità, più che lecito, ma segui il mio ragionamento e poi trai le tue conclusioni.

Come affermato dal Ministro dell’istruzione, i nostri ragazzi non devono prendere questa situazione critica, come se fosse una vacanza….. e noi adulti?

Anche se i contagi finiranno a maggio 2020 (speriamo, la mia è solo una stima dettata dalla speranza, non da fatti scientificamente provati), il mondo del lavoro, subirà forti cambiamenti; questo porterà molte aziende a chiudere definitivamente (purtroppo) mentre quelle che rimarranno in piedi, nonostante tutto, prenderanno anche i lavori di quella concorrenza caduta di fronte a questa crisi.

Non ci si pensa, ma il Coronavirus, non sta solo uccidendo persone, ma sta intaccando l’intera economia Italiana (ed Europea); quindi alla fine dell’emergenza, oltre alle lamentele verso chi doveva…. raccoglieremo i cocci e faremo i conti con un nuovo scenario Economico/Lavorativo.

Dovrebbero interessarmi i danni economici che provocherà virus ?

Certamente, se lavori in un settore che era crisi e la tua azienda non è tra quelle necessarie in questa crisi, Dovrebbe Interessarti molto; è bene non stare troppo a preoccuparsi del futuro (sul quale non abbiamo un vero controllo), ma quando il pericolo è reale, è bene anche attivarsi e vagliare il da farsi (per quelle che sono le nostre possibilità in tale contesto).

Da casa cosa posso fare, vista l’emergenza Coronavirus?

Puoi continuare a fare quello che fai, ma ti consiglio di mettere a frutto parte dell’abbondante tempo messo a tua disposizione dal Coronavirus; sarebbe furbo  migliorare/aggiornare le tue conoscenze lavorative, poiché è probabile che in un futuro prossimo, possano tornarti utili.

 

Skills per stare a casa coronavirus
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

 

 

Scenario

Premessa: Non sono un esperto di finanza, ma ho avuto una lunga esperienza d’impresa PMI, quindi segui il mio ragionamento, (prendendolo con le pinze, in quanto non detengo la Verità assoluta), è bene sempre riflettere quando si acquisisce una nozione altrui.

A mio avviso, (come già accennato sopra), in molti settori, delle aziende chiuderanno definitivamente; pian piano (finita la crisi del virus) l’economia, si riprenderà (non subito),  e le aziende rimaste in piedi, si ritroveranno con più clienti e lavoro (si spera), inizialmente assumeranno nuovi addetti/impiegati, etc. per coprire il surplus di lavoro, ma in seguito, quando l’economia tornerà stabile, cominceranno a scremare…

Secondo te le aziende terranno personale qualificato o la manovalanza?

E tra il pagare una persona con qualifica alta ed una con qualifica media, che però, per le competenze (soft skills) che ha acquisito, quale sceglierà, quello che gli costa di più o quello che gli costa di meno, ma è in grado di svolgere altre mansioni?

Potrei aver scritto una grande castronata, ma se ci rifletti, dedicare una o due ore al giorno per imparare nozioni nuove, non è un grosso sacrificio, dato che adesso hai a disposizione molte ore. non credi?

Esempio pratico

  1.  Sei un magazziniere? se non lo fai di già, potresti studiarti il modulo Office (Exel, Word, etc), non ti devi mica laureare. Se già conosci tutte le potenzialità di questo software, puoi pensare tu a cosa potresti imparare di nuovo, che possa arricchire le tue conoscenze.
  2. Sei un’estetista? Se non sei già pratica, potresti studiare massaggio (esistono corsi online per poi far pratica in casa coni parenti) oppure Nail Art, etc.

Questi, sono esempi molto basici ,ma danno l’idea di quello che puoi fare col tuo tempo….. sennò è solo tempo buttato… Visto che siamo costretti a casa per questo benedetto Coronavirus.

Sai cosa ne pensano del tempo le persone ricche? che è più importante del denaro…… (non confonderlo con il detto: il tempo è denaro), si proprio cosi, e se ci rifletti, potresti convenirne anche tu.

Esistono molti corsi on-line, gratuiti o ad un costo irrisorio, basta andare su un qualsiasi motore di ricerca, (Google, Bing, Yahoo) e digitare: corso online, seguito dal nome del corso che vuoi studiare, oppure ad esempio: corso in E-learning, etc.

Ti auguro di cuore, che tu non sia tra quei dipendenti che a fine crisi si dovranno cercare un nuovo lavoro, ma a prescindere che tu lo sia o meno, imparare cose nuove, ti arricchirà, e…….. ti farà passare il tempo senza annoiarti troppo, e darà una struttura alle tue giornate.

Prima o poi l’emergenza finirà, pensiamo al futuro ed a quello che possiamo fare per noi stessi e gli altri.

Faccio un grosso “in bocca al lupo” a te che leggi questo articolo, ed a tutti noi.

Parola d’ordine #iorestoacasa e faccio qualcosa di produttivo per me stesso.

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Informazioni su Pasquale Grieco

Life e Business Coach; da sempre appassionato di informatica. Ho gestito una PMI per venti anni; pratico per lavoro Digital Mareting da dieci anni.

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