Come essere efficaci

efficacia

Come essere efficaci in qualsiasi cosa si faccia

 

Un senso di auto-efficacia, aiuta nella realizzazione dei propri obiettivi.

Gli esseri umani, di solito cercano di esercitare un controllo sugli eventi della propria vita, in quanto questo controllo, produce due vantaggi ben distinti:

  • Rende gli eventi della vita prevedibili
  • Possiamo prepararci per affrontarli

Vantaggi utili al fine di evitare ansia dovuta all’incapacità di controllare gli eventi. Un forte senso di auto-efficacia, aiuta sulle proprie convinzioni acquisite nel tempo.

 

Il senso di auto-efficacia

Deriva  dalla convinzione che la persona detiene, circa le proprie capacità di realizzare quelle azioni necessarie per la gestione adeguata delle situazioni, in modo da raggiungere i risultati prefissati.

Queste convinzioni influenzano il modo in cui gli esseri umani si sentono, pensano,  ed intervengono  sulla loro motivazione.

Possiamo trovare persone con un alto senso di auto-efficacia in un determinato settore  della loro vita, ma con un senso di poco controllo su altre questioni della propria vita; a prescindere dalle motivazioni di tale stato dell’essere, se ci prefiggiamo un obiettivo in un contesto della nostra vita, dove abbiamo un basso senso di auto-efficacia, dobbiamo intervenire proprio in quel settore per incrementare il nostro sentire, nella direzione di acquisire sicurezza ed efficacia, per raggiungere il nostro obiettivo.

 

Essere efficaci
Foto di Gino Crescoli da Pixabay

Le origini del senso di auto-efficacia

  1. Le esperienze
  2. osservazione di modelli efficaci in altre persone
  3. auto persuasione

 

1 Le esperienze di gestione efficace passate

Derivano dall’aver affrontato in passato, una situazione “critica” per noi in passato ed aver sperimentato il successo che favorisce l’acquisizione di auto-efficacia. Al contrario, i fallimenti prodotti nei primi tentativi di “superare” acquisire una data esperienza, portano i danni maggiori al proprio senso di auto-efficacia, in quel settore della nostra vita.

 

2 Osservazione di modelli efficaci in altre persone (di riferimento)

Da quando esiste la razza umana, si è sempre imparato per imitazione, non per concetti astratti; ed ancora oggi, (anche se i concetti aiutano, ed in certe cose sono fondamentali) è il modo migliore di acquisire nuovi concetti ed “imparare cose nuove”.

Vedere persone simili a se stesse che falliscono, abbassa la motivazione ed indebolisce l’auto-efficacia per quel determinato obiettivo prefissato.

Al contrario, osservare persone che raggiungono gli obiettivi, aumenta la convinzione di poter riuscire noi stessi.

 

3 Auto persuasione per essere efficaci

L’auto persuasione è il mezzo che consolida il convincimento di possedere le qualità necessarie per riuscire.

Le persone convinte di avere  le capacità per raggiungere il loro obiettivo, tendono a mantenere l’impegno più
prolungato nelle varie tappe che portano a quanto prefissato, rispetto a quelle che dubitano di se stesse.

Più l’auto  persuasione migliora la fiducia in se stessi, più si sviluppano abilità e fiducia, in un circolo virtuoso che porta al successo per quello che ci si era prefissati.

Al contrario, è più facile  scoraggiarsi nei fallimenti (le prime volte che ci si prova) ed entrare nel circolo vizioso della negatività che porta ad ulteriori fallimenti.

Ne parlo più approfonditamente in questo articolo.

Da tenere a mente, che anche gli stati emotivi e fisici influiscono in questo processo; ad esempio se in un determinato momento della nostra vita, ci ritroviamo a dover affrontare una situazione critica (al fine del nostro obiettivo presente o futuro che sia), ma siamo particolarmente stressati o fisicamente provati, potremmo sperimentale un insuccesso, che poi se non riaffrontato (per evitamento) porterà in noi una convinzione di non auto-efficacia, per quel che riguarda quel singolo aspetto (ed affini) della nostra vita, anche in futuro.

I processi di motivazione per essere efficaci

  1. Le convinzioni di efficacia regolano le dimensioni e le qualità della propria motivazione.
  2. Chi si ritiene efficace, attribuisce gli insuccessi ad un impegno insufficiente o a circostanze esterne avverse.
  3. Chi si considera inefficace, tende ad attribuirsi  il fallimento dovuto alla sua propria incapacità.

La motivazione è regolata dall’aspettativa che una  serie di comportamenti messi in atto, uno dietro l’altro, produca determinati risultati; interviene quindi la qualificazione della la propria prestazione e le reazioni, che da questa scaturiscono, di soddisfazione o insoddisfazione.

Per mantenere elevato i livello di motivazione, bisogna pianificare degli obiettivi ben definiti, passo dopo passo e stimolanti che accrescono cosi, la motivazione mantenendone elevato il livello.

In un prossimo articolo, approfondirò il concetto di Auto-efficacia, e le condizioni E-motive che sorreggono  o impediscono le nostre decisioni in ambito del raggiungimento di obiettivi che ci siamo prefissati.

 

Per ora, ti consiglio di fare il presente esercizio:

1  Ricordati una occasione nel passato, in cui hai sperimentato la sensazione di fallimento, in “quel determinato contesto” e scrivilo su un foglio di carta.

Poi con le cognizioni che hai appreso, in questo articolo, prova a vagliare il motivo di quel “fallimento”:

  • Eri stressato?
  • Oppure con poca energia fisica o mentale?
  • Ricordi se qualcuno di tua conoscenza (parenti, amici, etc..) hanno avuto la stessa reazione allo stesso contesto, prima che capitasse a te?

Raccogli e scrivi tutto, poi razionalizza, su quanto scritto e cerca di capirne i passaggi e le motivazioni che ti hanno spinto ad agire in quel modo

Questo processo, ti aiuterà molto nel processo di auto-efficacia, per le situazioni future.

2 Ricorda una occasione nel passato, in cui hai sperimentato la sensazione di successo, in “quel determinato contesto”  e provane le sensazioni, cerca di entrare in quella immagine data dal ricordo:

Cosa hai provato?

Gli altri come ti guardavano?

I tuoi conoscenti come ti guardavano?

Ricordi cosa ti dicevano?

Ora cerca di mantenere l’immagine e la sensazione positiva, ed immagina che entri e riempia tutto il tuo corpo.

Se vuoi, puoi aggiungere un ancora della PNL che possa aiutarti a richiamare la sensazione positiva che stai sperimentando ricordando l’evento.

Ancore per essere efficaci

Nel momento in cui sei focalizzato sull’immagine e sopratutto sulla sensazione di successo, crea l’ancora fisica che possa richiamare la sensazione ogni volta che ti necessita; procedi in questo modo: fai un gesto con le dita, unendo il pollice e l’indice, oppure  toccati o pizzicati (piano)un punto del corpo, l’importante è che sia un’azione fisica sul tuo corpo.

In questo modo avrai la tua ancora da usare per richiamare la sensazione positiva, quando senti che la tua sicurezza sta calando.

N.B. le ancore vanno allenate; più le usi, e più col tempo saranno efficaci nel richiamare la sensazione piacevole.

Quindi: vai di ancora!

Una volta incorporata l’immagine, scrivi facendo una descrizione di quel ricordo\immagine e i passi efficaci che ti hanno portato al successo inquel determinato contesto, e metti il foglio in un posto dove potrai recuperarlo facilmente.

 

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Informazioni su Pasquale Grieco

Life e Business Coach; da sempre appassionato di informatica. Ho gestito una PMI per venti anni; pratico per lavoro Digital Mareting da dieci anni.

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